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Passione e determinazione si incontrano in un luogo incantato.
A Rocchetta Nervina, nel museo di Dubarìe con un’avventura che è durata più di tre anni è stato realizzato, da Enrico Carabalona, una ristrutturazione di stalle e depositi in rovina.
All’età di ottant’anni, racconta questo baldo signore, si è riscoperto archeologo.

Recuperando antichi spazi e con la volontà di voler arrivare in fondo a questa avventura, è stato rimesso in funzione l’antico mulino orizzontale.

Questo straordinario lavoro, frutto della fatica e della determinazione dell’uomo, ha riportato in funzione il mulino e la sua macina a pesta, che girano di nuovo grazie alla forza dell’acqua.

Le nostre valli ci regalano sempre scenari unici e straordinari e spesso ci fanno ritornare alle origini e a quello che i nostri avi ci hanno lasciato, facendo rivivere il passato, ma soprattutto dandogli una continuità.

Oltre a questa perla del mondo dei nostri antenati, Rocchetta è il posto ideale per chi ama camminare o andare in bici.
È bello scoprire piccole case in pietra, strette l’una all’altra e separate solo da vicoli e volte.

Il simbolo di questo antico borgo è il ponte a schiena d’asino e, attraversandolo, pare quasi che si giunga ad un mondo parallelo, lasciando alle spalle la frenesia tipica del mondo moderno.

La vita qui è scandita dai ritmi meravigliosi della natura, con il profumo dei cespugli in fiore e il buon odore dell’erba appena tagliata.
Proseguendo in questa verdeggiante valle dagli scenari selvaggi, appena a ridosso del borgo medievale di Rocchetta Nervina, iniziano una serie di conche naturali conosciute come i laghetti.

Le acque cristalline, circondate da ginepri, pini marittimi e alberi sempreverdi, rendono l’atmosfera selvaggia e suggestiva.
Ma le sorprese di questo luogo non finiscono qui.

Poco più a monte si trova il canyon del torrente Barbaira in cui migliaia di sportivi di tutta Europa amano praticare il torrentismo.
Questo particolare sport mette insieme le tecniche di discesa speleologica con l’alpinismo e il nuoto.

Tra rocce, muschi e felci, carichi di adrenalina, gli sportivi che arrivano in questa valle sono traboccanti di voglia di sfidare sé stessi.
Le rocce e le cavità rocciose che circondano la valle custodiscono fantastiche leggende di streghe e curatori magici.

Ci tengo a precisare che, per raggiungere le grotte, è necessario essere accompagnati da persone competenti e qualificate, per lasciarvi guidare alla scoperta di una suggestiva giornata in un luogo dove il tempo ha fermato le lancette dell’orologio.