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Le sfide mi hanno sempre affascinato, e questo fine settimana mi sono ripromesso di percorrere una via ferrata.

Che cosa è una ferrata?

Una scalata tipica delle Dolomiti, itinerari attrezzati con pioli e cavi metallici, il cui scopo è facilitare il percorso, fornendo comodi appoggi per i piedi e continua e sicura presa per le mani.

Ma non devo percorrere tanta strada per praticare questa attività.
A soltanto un’ora di strada da Diano Marina, si trova la ferrata degli Artisti.

La via ferrata alpina è un percorso che si sviluppa su una parete rocciosa, attrezzato con cavi d’acciaio, scale e gradini, in modo da permettere agli escursionisti-alpinisti di camminare o arrampicare su di essa, in tutta sicurezza, facilitandone la salita.

La via ferrata quindi, si pone come un percorso tra l’escursionismo classico e l’alpinismo, tra il camminare e l’arrampicare.

L’arrampicata inizia con una salita piuttosto impegnativa sulla parete rossastra, ed è alternata da alcuni tratti di sentiero, lungo i quali prendono forme alcune opere di “pittura acrobatica”.

Accompagnati da questi arditi gesti artistici, si attraversano successive tratte, sino ad arrivare al ponte sospeso, una delle peculiarità della ferrata, che conduce all’ultima parte della salita: essa unisce la difficoltà del percorso in parete, alla bellezza del panorama che abbraccia la vallata.

Il ponte tibetano, lungo circa 40 metri, sospeso all’interno di una profonda gola, offre la possibilità di provare l’emozione dell’essere sospesi a 50 metri nel vuoto.

Superati alcuni salti meno esposti, si arriva in prossimità di una piana, dove su di un’ampia parete, si pur ammirare il dipinto dell’artista Mario Nebiolo.

È il primo museo outdoor verticale in Italia, che unisce escursionismo, alpinismo arte e ambiente rendendo più interessante l’escursione sulla via ferrata.

Mario Nebiolo è medico e anche pittore acrobatico.
Nato a Rivoli nel 1956, ma savonese di adozione, dipinge e arrampica fin da ragazzo.
È riuscito a unire le sue due più grandi passioni, grazie al suo estro e al suo talento artistico.
In molti luoghi, ha realizzato opere ricavate nella roccia, evocando figure umane, arte a metà fra scultura e pittura.

Affascinato dagli ambienti naturali, è intervenuto in diversi siti con la sua pittura su pareti di roccia dove, sfruttandone le pieghe e forme, ha messo in evidenza figure umane, che si fanno notare con le sue delicate pennellate.

Le sue performance artistiche hanno un forte legame con i limiti della vita.

Indica sicuramente una metafora il fatto di dipingere in salita, salendo una parete rocciosa.
Riuscire a lavorare la roccia o la parete solo dopo aver superato un ostacolo iniziale, è esattamente come ognuno di noi deve superare ostacoli nella vita di tutti i giorni.

E per oltrepassare quei limiti, bisogna mettersi in gioco, bisogna guadagnarseli con determinazione e costanza, andando oltre le difficoltà.

Quindi, sui muri e sulle rocce lavorate da Nebiolo, c’è un messaggio che va perfettamente a colpire il cuore.

Ed è proprio da questo fantastico artista che nasce il nome di questa ferrata realizzata in provincia di Savona.

Non mi resta che prendere il caschetto, guanti e scarpe adatte all’arrampicata e partire per questa avventura piena di adrenalina.